
Valore locale e responsabilità sociale
Località
Bressanone, Alto Adige (IT)
Committente
Diocesi Bolzano-Bressanone
Progettazione
Dipl. Arch. Christine Pfeifer e Dipl. Arch. Norbert Dalsass
Montaggio
holzius s.r.l.
Elementi in legno massello
519 m³ elementi in legno massello (9 m³ cirmolo)
Riduzione CO2
ca. 425 t
Il nuovo complesso residenziale della Diocesi di Bolzano-Bressanone rappresenta un caso unico in Alto Adige: è il primo edificio multipiano realizzato interamente in legno massello di questa tipologia. Un progetto che incarna una filiera corta e virtuosa: il legno proviene direttamente dai boschi di proprietà della Diocesi e tutte le aziende coinvolte nel processo sono radicate nel territorio. Una scelta consapevole che riflette l’impegno dell’ente committente verso la sostenibilità ambientale, la responsabilità sociale e il rispetto del creato.

Una scelta ponderata e convincente
La decisione di realizzare il complesso interamente in legno è il frutto di un lungo e approfondito confronto. Durante le discussioni con gli esperti dell’amministrazione forestale diocesana, sono emersi con chiarezza i vantaggi costruttivi del legno come materiale naturale. Per l’economo diocesano Franz Kripp, questi elementi sono stati determinanti, soprattutto considerando che il nuovo edificio avrebbe dovuto ospitare anche gli uffici della stessa amministrazione forestale, precedentemente ubicati nel centro storico.
“Le nuove idee sono nate dal dialogo interno”, spiega Franz Kripp. “Alla fine, gli argomenti a favore della costruzione in legno si sono rivelati inoppugnabili: la sostenibilità del materiale, l’elevata qualità abitativa garantita e il fatto straordinario che la Diocesi di Bolzano-Bressanone potesse fornire in prima persona la materia prima, attingendo direttamente dal proprio patrimonio forestale.”
Costruzione in puro legno: sostenibilità e design
Sostenibilità significa anche regionalità e valorizzazione dell’artigianato locale. La progettazione architettonica, curata dall’Arch. Christine Pfeifer, ha dato vita a un concetto che dialoga armoniosamente con le esistenti “case ferroviarie”, inserendosi con eleganza nel tessuto urbano ai margini dei Giardini di Hofburg, tra la periferia e il centro città.
I calcoli dell’analisi del ciclo di vita (LCA) dell’edificio hanno dimostrato che l’impegno del committente, dei progettisti e degli artigiani ha portato frutti concreti: rispetto a un edificio tradizionale, sono state risparmiate ben 1.800 tonnellate di CO₂.

Vivere e lavorare nel benessere
Fatta eccezione per il nucleo di accesso (vano scale e ascensore) e una parete di controventamento in cemento armato, l’intera struttura portante, compresi pareti e solai, è realizzata in legno massello holzius.
L’edificio presenta un rivestimento parziale: all’esterno, uno zoccolo bianco impreziosito da dettagli cromatici in facciata; all’interno, pavimenti in legno posati a secco e pannellature in legno applicate sulle pareti grezze.
Questa soluzione permette di eseguire eventuali ritocchi o riparazioni negli appartamenti in affitto in modo rapido ed economico. Negli alloggi privati sono stati installati controsoffitti in argilla con riscaldamento integrato, mentre negli uffici dell’amministrazione forestale la bellezza del legno è lasciata a vista: pavimenti in larice e pareti parzialmente rivestite in cirmolo creano un ambiente di lavoro sano e stimolante.
Una seconda vita per il legno della tempesta Vaia
Il legno massello utilizzato per la costruzione proviene esclusivamente dai boschi della Diocesi di Bolzano-Bressanone. Si tratta in gran parte di legname abbattuto dalla tempesta Vaia nel 2018, a cui è stata data una nuova, nobile destinazione d’uso. Dopo la cernita, il legno è stato lavorato in una segheria locale a Villnöss e successivamente trasformato in elementi prefabbricati per pareti, solai e coperture presso lo stabilimento holzius di Prato allo Stelvio.

Responsabilità sociale e valore abitativo
Il complesso, sviluppato su un’area di 1.700 m², offre dodici appartamenti con due, tre o quattro camere, per una superficie netta abitabile che varia dai 42 agli 80 m².
“Il nostro obiettivo era offrire soluzioni abitative di diverse metrature, adatte sia a singoli che a famiglie”, conclude Franz Kripp. “Lo abbiamo fatto garantendo canoni equi e prospettive a lungo termine. Come ente ecclesiastico, costruttore e proprietario, prendiamo molto sul serio la nostra responsabilità sociale verso la comunità.”





